home   programma edizioni precedenti informazioni contatti
     


Sabato 29 LUGLIO H 22
Chiesa di Sant'Antonio

Robert Schumann
Adagio e Allegro op. 70 per violoncello e pianoforte
Sonata n. 3 WoO2 per violino e pianoforte
Quartetto con pianoforte op. 47

 

 


Egidius Streiff | violino  
Mariana Doughty | viola  
Walter Grimmer | violoncello  
Gregorio Nardi | pianoforte  

Egidius Streiff ha studiato arte drammatica con Adalbert Züllig OSB, violino con Hansheinz Schneeberger e composizione con György Kurtàg. Nel suo repertorio molti sono i lavori scritti per lui, anche con orchestra. È fondatore della Khulun Foundation in Mongolia e dell'etichetta discografica "streiffzug".

Mariana Doughty è solista della Kammerorchester Basel e insegna alla Musik Akademie Basel. Di nascita cornica, ha studiato lingue moderne a Cambridge e musica a Londra e Basilea. La sua competenza include la viola barocca. È la viola del Quartetto 3G dalla fondazione nel 2014.

Walter Grimmer, il decano dei violoncellisti svizzeri, ha studiato con Maurice Gendron e ha insegnato a Berna e Zurigo. È stato membro del Berner Streichquartett; a lui sono state dedicate numerose opere. Fondamentale la sua collaborazione con Klaus Huber. È ideatore del Quartetto 3G, Drei- Generationen-Quartett, composto da Grimmer, Streiff, Doughty e Daphné Schneider. Vive a Malaucène in Francia.

Gregorio Nardi ha esplorato il repertorio di Schumann fin da bambino, discepolo della grande scuola dei nonni Rio e Gregoria Nardi. Ha recentemente celebrato a Budapest il suo cinquecentesimo concerto. Incide per Limen ed è entusiasta di collaborare col Quartetto 3G in una serie di registrazioni schumanniane.


LUNEDI' 31 LUGLIO H 19
Chiesa di Sant'Antonio

Incontro con il jazz


Alberico Di Meo | pianoforte

Censito diffusamente ed in termini altamente lusinghieri nella Enciclopedia del Jazz ed altre pubblicazioni specializzate, il pianista Alberico Di Meo ha suonato con i più prestigiosi musicisti di jazz classico sia italiani che europei oltre che americani. Ha accompagnato in concerti alcuni musicisti di rilievo come Wild Bill Davison, Earl Warren, Eddy Miller, Kenny Davern, Bob Wilber, Tony Scott e Franz Jackson oltre ad aver partecipato in numerosi prestigiosi festival del jazz europei dal 1962 ad oggi, vincendo numerosi concorsi internazionali sia come pianista solista che come animatore di gruppi, tra cui ricordiamo, la Riverboat New Orleans Jazz Band, il Classic Jazz Team, la Classic Jazz Forum Orchestra e l'Hot Jazz Trio. Nel 1996 ha tenuto un ciclo di trasmissioni sulla storia del jazz pianistico (Studio A Jazz) "dal rag time allo swing" per la Radio Vaticana. Nel 2010 ha avuto uno straordinario successo al Festival del Jazz Tradizionale di Rimini in cui si è esibito sia come solista che in trio e con la sua Classic Jazz Forum Orchestra. Attraverso la sua tastiera, egli sa farsi interprete sia delle forme musicali primigenie nelle quali il jazz affonda le sue radici che delle espressioni più mature legate ai grandi classici degli anni '20 e '30, riproponendo i sapori della musica Rag Time, quelli del primo pianismo New Orleans, dello stile "stride" di Harlem e del pianismo swing dei primi anni '40. Alberico Di Meo ricerca un rapporto intimo ed immediato con il pubblico, che si svolge attraverso un linguaggio musicale a tratti confidenziale, ma sempre nitido e stilisticamente autorevole e rigoroso. Oltre che esecutore ed arrangiatore che ripropone rigorosamente gli stili musicali degli anni venti e trenta, è anche compositore di brani originali: il suo compact "Classic Jazz Colors", edito dalla Ricordi, ne è una felice testimonianza. Dal punto di vista stilistico, e questo vale anche per i gruppi di cui è animatore e di cui scrive gli arrangiamenti, è legato ad un'epoca più che ad uno stile: il suo modo di proporre il jazz Classico è innovativo in quanto si rileva lo studio di un periodo in cui sono catalizzati gli stili di vari musicisti dell'hot jazz più che un riferimento chiaro ad un musicista particolare. La sua continua ricerca filologica di brani anche sconosciuti dell'epoca, la proposta di nuovi arrangiamenti, la composizione di brani originali nello stile dell'epoca (sia nella versione solo piano che orchestrale) e il riproporre uno stile personale legato ad un periodo storico ne fanno un musicista creativo e innovativo a livello internazionale. È stato ideatore ed organizzatore del Roaring Twenties Traditional Jazz Festival alla fine degli anni novanta, del concerto storico culturale Classic Jazz Colors agli inizi degli anni 2000, oltre che autore e realizzatore di mostre tematiche come la "Jazz piano of the twenties - from ragtime to jazz" nella quale sono presentati in prima mondiale su un moderno autopiano a coda Yamaha Disk Clavier i rulli di autopiano dei pianisti che hanno fatto la storia del jazz come Jelly Roll Morton, Fats Waller, James P. Johnson, Teddy Wilson etc. Fondatore dell'associazione Hot Jazz Italia, sta presentando ora al pubblico con notevole successo il suo progetto "Classic Jazz Colors, una serie di concerti suonati dal vivo sotto il nome di Classic Jazz Colors.


LUNEDI' 31 LUGLIO H 22
Chiesa di Sant'Antonio

Johann Sebastian Bach
Aria sulla IV corda

Giulio Regondi
Serenade

Francesco Maria Veracini
Largo

Domenico Scarlatti
Sonata in do maggiore K. 515
Sonata in la minore K.149

Girolamo Frescobaldi
Toccata seconda (dal II libro)

Niccolò Paganini
Cantabile

Gioacchino Rossini
Cavatina di Figaro (dal Barbiere di Siviglia)

Fritz Kresisler
Liebeslied

Giovanni Sgambati
Melodia di Gluck

Lorenzo Munari | fisarmonica
Gisella Dapueto | pianoforte

Lorenzo Munari, tra i primi ad ottenere il diploma italiano in fisarmonica classica, presso il Conservatorio "Gioacchino Rossini" di Pesaro, è laureato in musicologia presso la Facoltà di Filosofia e Lettere di Bologna. Ha conseguito la laurea di alto perfezionamento musicale presso il conservatorio di Mantova sotto la guida del maestro C. Rojac. Già vincitore di vari concorsi fisarmonicistici, viene selezionato nel 1996 come rappresentante italiano al Trofeo Mondiale di fisarmonica di Faro (Portogallo) ottenendo il terzo premio (unico italiano premiato). E' direttore della Fisorchestra Luigi Valcavi, formata in toto da giovani studenti di cui ne e' l'ideatore e curatore degli arrangiamenti. Lorenzo Munari è inoltre spesso invitato a prendere parte a seminari, masterclass e concorsi musicali sia in qualità di ospite concertista che in veste di giurato.


Gisella Dapueto ha compiuto gli studi musicali con Bruna Monzini diplomandosi in pianoforte presso il Conservatorio "N. Paganini" di Genova. Ha seguito i corsi dell'Accademia Internazionale di Nizza con Lucette Descavez, studiando successivamente con il Maestro Remo Remoli a Torino. Svolge attività concertistica prevalentemente in formazioni cameristiche collaborando con artisti di livello internazionali quali la violinista Dora Bratckova, il Quartetto Sliven, la soprano Daria Masiero, il fisarmonicista Lorenzo Munari. Ha effettuato registrazioni per la Rai. Da molti anni opera nel settore musicale. E' titolare della cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di Genova.


MARTEDI' 1 AGOSTO H 22
Chiesa di Sant'Antonio

Johann Sebastian Bach
Concerto in stile italiano BWV 971
Suite Inglese in la minore BWV 807

Cécile Chaminade
Concertino op. 107

Gaetano Donizetti
Sonata per flauto e pianoforte

Raffaele Galli
Fantasia brillante sulla Sonnambula di Vincenzo Bellini

 


Giovanna Savino | flauto
Andrea Bacchetti | pianoforte

Giovanna Savino si è diplomata al Conservatorio Paganini di Genova e si è perfezionata con i Fabbriciani, Marion, Cambursano e Valentini. Ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali classificandosi sempre ai primi posti. Ha collaborato con il teatro Carlo Felice, Gustavo Modena Tosse di Genova e Alfred Jarry di Venezia. Ha effettuato registrazioni per la BBC e inciso sigle per varie reti televisive. Tiene corsi di perfezionamento in varie località tra cui Cervo Ligure, Montgenevre, Pontechianale, Rapallo, Coldinava, Santa Margherita Ligure. Svolge attività concertistica in varie formazioni, prediligendo il duo flauto e pianoforte con il Andrea Bacchetti ed è docente di flauto traverso presso l'Istituto Comprensivo Montaldo ad indirizzo Musicale di Genova e l'Accademia Ducale di Genova. Nell'anno 2004 ha fondato l'Associazione MUSICAMICA di cui è presidente, con lo scopo di divulgare la cultura musicale soprattutto presso i giovani. È direttrice e docente all'Accademia Flautistica di Genova. Nel 2009 vince il concorso per la presentazione del miglior progetto indetto dall'Assessorato alla Cultura di Santa Margherita Ligure, e da allora organizza presso Villa Durazzo i Corsi Internazionali di Alto Perfezionamento Musicale e il "Santa Festival", rassegna di concerti internazionali, attualmente alla settima edizione con il patrocinio del Comune di Santa Margherita Ligure.


Nato nel 1977, ancora giovanissimo Andrea Bacchetti ha raccolto i consigli di Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da Scimone. Da allora suona più volte in festival internazionali quali Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa (Piano aux Jacobins), Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, Roma (Uto Ughi per Roma), La Roque d'Anteron (Radio France), Milano (MI.TO), La Coruna (Festival Mozart), Pesaro, Bellinzona, Ravenna, Santiago de Compostela (cicle de Piano A. Brage), Varsavia (Beethoven Festival), Parigi (La Serre d'auteil), Bad Worishofen, Husum. E presso prestigiosi centri musicali: Konzerthaus (Berlino), Salle Pleyel, Salle Gaveau, ciclo piano 4**** (Parigi); Rudolfinum Dvorak Hall (Praga); Teatro Coliseo (Buenos Aires); Rachmaninoff Saal, The Moscow State Philarmonic Society (Mosca), Auditorium Nacional de Espana (ciclo di Scherzo e CNDM), Teatro Real, Teatro Monumental, Fundacion March (Madrid); Toppan Hall, Musaschino Concert Hall (Tokyo), De Warande, Anversa; Mozarteum Brasileiro e Cultura Artistica (San Paolo); Parco della Musica, Roma; Zentrum Paul Klee (Berna); Gewandthaus (Lipsia). In Italia è stato ospite delle maggiori orchestre e di tutte le più importanti associazioni concertistiche. Ha lavorato con numerose orchestre (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg, RTVE Madrid, ONBA Bordeaux, MDR Lipsia, Kyoto Simphony Orchestra, Sinfonica di Tenerife, Filarmonica della Scala, OSNR Torino, Sinfonica dell'estado del Mexico, Russian Chamber Philarmonic St. Petersburg, Philarmonique de Nice, Prague Chamber Orchestra, ORF Vienna, Filarmonica Toscanini di Parma, Philarmonie der Nationen, Amburgo, Enesco Philarmonic di Bucarest, con direttori come Bellugi, Guidarini, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Burybayev, Pehlivanian, Gullberg Jensen, Nanut, Lu Ja, Justus Frantz, Baungartner, solo per citarne alcuni. Incide in esclusiva per Sony Classical e fra la sua ampia discografia sono da ricordare il SACD con le sonate di Cherubini (Penguin Guide UK,Rosette 2010), "The Scarlatti Restored Manuscript" (RCA Red Seal) che è risultato vincitore dell' ICMA 2014 nella categoria "Baroque Instrumental". Di Bach le "Invenzioni e Sinfonie" (CD del mese della BBC Music Magazine - Settembre 2009 e "The Italian Bach" (CD del mese della rivista giapponese "Record Geijutsu, maggio 2014). Si dedica con passione alla musica da camera. Proficue sono state le collaborazioni con partner come R. Filippini, il Prazak Quartet, il Quatour Ysaye, Yozuko Horigome e Rodney Friend. Compositori come Vacchi, Boccadoro, Del Corno, fra gli altri, gli hanno dedicato brani. Nella stagione in corso sono previsti concerti in Spagna, Messico, Corea, Usa, Polonia, Hong Kong e il debutto nella Kammermusik Saal della Philarmonie di Berlino.


GIOVEDI' 3 AGOSTO H 22
Chiesa di Sant'Antonio

Johann Sebastian Bach
Suite n. 1 in sol maggiore per viola solo

Franz Schubert
Sonata in la minore D 821 "Arpeggione"

Johannes Brahms
Sonata in fa minore op. 120 n. 1

 


Georgy Kovalev | viola
Maria Grazia Amoruso | pianoforte

Nato a Tiflis in Georgia nel 1990,Georgy Kovalevè stato finalista e vincitore di vari concorsi internazionali - Yuri Bashmet di Mosca, Tokyo International Viola Competition, Deutsche Musikwettbewerb, Brahms International Competition di Pörtschach in Austria, Walter Witte International Competition in Germania - ed ha ricevuto il Premio Neva Foundation assegnatogli dal Festival Verbier. Ha suonato da solista con la New Russia State Symphony Orchestra, la Kremerata Baltica, la Munich Chamber Orchestra, I Solisti di Mosca, la New Japan Philharmonic Orchestra ed ha tenuto concerti di musica da camera con Gidon Kremer, Christian Tetzlaff, Steven Isserlis, Yuri Bashmet, Fazil Say, Frans Helmerson, Igor Levit, Kirill Troussov, Ning Feng. Ha suonato in sale prestigiose tra cui la Victoria Hall di Ginevra, Theatre des Champs Elysées di Parigi, Philharmonic Hall di Colonia, Kioi Hall di Tokyo, Prinz Regent Theater Hall di Monaco, Gordon Bennett Hall di Chicago, Sala Grande del Conservatorio di Mosca, ed ha partecipato ai festival di Verbier, Ravinia e Heidelberger Frühling. Dopo gli studi con Nobuko Imai alla prestigiosa Kronberg Academy si perfeziona attualmente nella classe di Tabea Zimmermann all'Hochschule Hanns Eisler a Berlino.

Maria Grazia Amoruso è organista e pianista ed il suo repertorio spazia da Frescobaldi e Bach a Dallapiccola e Castiglioni. Si è distinta in concorsi nazionali ed internazionali. Ha iniziato il suo percorso artistico al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, dove si è diplomata in pianoforte con il massimo dei voti. Successivamente si è perfezionata con Lazar Berman, Jan Marisse Huizing, alla scuola di Tatiana Nikolajeva con OxanaYablonskaja e Alexander Malter e alla scuola di Heinrich Neuhaus con Lev Naumov e Karl Leister. Svolge attività concertistica con ampio repertorio sia in Italia che all'estero, come solista e con diverse formazioni cameristiche. L'incontro con il Maestro Giorgio Questa, con il quale ha studiato intensamente organo, analisi e interpretazione musicale, in particolare i manoscritti della musica italiana del '500 e del '600, è stato determinante per la sua evoluzione artistica. Alla scomparsa del Maestro, nel 2010, Maria Grazia Amoruso ha restaurato l'organo ligneo portativo lasciatole in eredità, con l'obiettivo di perpetuare la tradizione artistica. Lo strumento, tutto in legno e completamente meccanico, interamente costruito dal Maestro negli anni sessanta dello scorso secolo su modello rinascimentale, rappresenta un "unicum" mondiale. Si monta e si smonta in poche ore ed è facilmente trasportabile; nonostante le piccole dimensioni, la sua struttura fonica è quella di un comune organo italiano del '500. Al link http://www.youtube.com/user/mariagraziaamoruso si possono ascoltare alcuni brani, insieme ad una presentazione del prof. Flavio Dassenno, docente di Organologia al Conservatorio di Brescia. Nel febbraio 2014 al Carlo Felice di Genova e al Festival di Capraia l'Amoruso con questo strumento e con l'Ensemble Ars Musica ha eseguito i concerti per organo ed orchestra di Haydn, interpretando anche un ampio repertorio di musica del Cinquecento e del Seicento. Maria Grazia Amoruso ha dato vita, nel 2006, al Festival Internazionale di Musica Isola di Capraia di cui è direttore artistico. Ha inciso tre CD con musiche di Schubert, Schumann, Fauré, Debussy per la casa discografica Philarmonia e Devega.


SABATO 5 AGOSTO H 22
Chiesa di Sant'Antonio

Johann Sebastian Bach
Suite n. 3 in do maggiore per violoncello solo BWV 1009

Robert Schumann
Fantasiestücke op. 73
Fünf Stücke im Volkston op. 102

Johannes Brahms
Sonata in mi minore op. 38

 


Miriam Prandi | violoncello
Maria Grazia Amoruso | pianoforte

“...Miriam Prandi ha colpito come solista per la bellezza di suono, il volume e il fraseggio, a suo agio nel lirismo vibrante come nelle zone delicate e sognanti.”
— Giorgio Pestelli, La Stampa

Nel gennaio 2014 la giovane violoncellista è premiata, da una giuria di importanti musicisti presieduta dalla violoncellista Sol Gabetta, con il Primo Premio assoluto, unico assegnato nell'ambito delle quattro categorie per archi, al Rahn Musikpreis di Zurigo. La vittoria la porta ad eseguire il concerto di Dvorak alla Tonhalle di Zurigo. Si è imposta inoltre al Concorso Geminiani, aggiudicandosi l’assegnazione di un importante violoncello e le è stato conferito a Roma il Premio Muzio Clementi dell’Associazione Musicale omonima. All’età di 11 anni, cioè ben prima dei Diplomi di pianoforte e di violoncello, conseguiti rispettivamente a 15 e 16 anni con il massimo dei voti, Lode e Menzione Speciale al Conservatorio di Mantova, è stata eccezionalmente ammessa a frequentare i Corsi di violoncello di Antonio Meneses presso l’Accademia Chigiana di Siena, ottenendo sempre la Borsa di Studio e il Diploma di merito. Giovanissima ha avuto anche il privilegio di essere ammessa all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola e successivamente alla Scuola di Musica di Fiesole dove ha affrontato il repertorio cameristico con Andrea Lucchesini. Dopo gli studi con Marianne Chen, si è perfezionata a Fiesole e Vienna con Natalia Gutman e successivamente nel 2014, come borsista della Fondazione Ambrosoli e della Fondazione Lyra, ha concluso gli studi del Master in Solismo con Lode all'Hochschule di Berna nella Classe di Antonio Meneses. Fondamentale per la crescita artistica di Miriam Prandi è stato poi l'approfondimento tecnico-interpretativo maturato alla scuola di Ivan Monighetti.Ha frequentato le Masterclasses con Mario Brunello, Rocco Filippini, David Geringas, Frans Helmerson, Gary Hoffman, Ralph Kirshbaum. Nella duplice veste di pianista e di violoncellista, ha eseguito i concerti K 595 di Mozart e in Do di Haydn agli Incontri Internazionali di Asolo, al Teatro delle Muse di Ancona, al Teatro Bibiena di Mantova, al Teatro Sociale di Bergamo, al Teatro Rossini di Pesaro, e nel Maggio 2016 per il Festival del Maggio Musicale Fiorentino dove ha debuttato con successo come pianista e violoncellista al Teatro dell'Opera di Firenze. Come giovane interprete italiana, è stata presente con un concerto durante i Cultural Days dell'European Union Bank a Francoforte in calendario insieme a famosi musicisti come Abbado, Ughi e Bollani. L’attività di solista con orchestra annovera una tournée in Italia e Israele con l’OGI diretta da N. Paszkowski, interpretando la prima parte solistica del brano”Violoncelles vibrez...” di Giovanni Sollima, concerto poi trasmesso da Rai Radio Tre. Nel maggio 2016 ottiene successo di pubblico e critica con l'esecuzione del Concerto di Dvorak all'Auditorium RAI per l'Unione Musicale di Torino. Come solista si è esibita con orchestre come la Gstaad Festival Orchestra, I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica di Torino, Orchestra Sinfonica Siciliana, FORM Orchestra, Argovia Philharmonic, Berner Symphonieorchester, Klaipeda Chamber Orchestra e ha collaborato con direttori tra cui Neeme Järvi, Andris Poga, Giampaolo Pretto, Douglas Bostock, Laurent Gendre, Marc Kissoczy... E' frequentemente ospite con concerti al violoncello solo presso importanti sedi concertistiche come il Festival Piatti di Bergamo, il Festival di Spoleto, gli Amici della Musica di Verona, la Società Amici della Musica di Ancona, nella Sala Cinquecento del Lingotto Musica di Torino, e in duo con pianoforte ha suonato per gli Amici della Musica di Lucca, l'Accademia Filarmonica di Bologna, la Società Umanitaria di Milano, al Teatro Verdi di Trieste, ecc. All'estero si è esibita anche negli USA (San José, Santa Clara University Hall – CA, New York University); in Svizzera (tra cui al Gstaad Menuhin Festival); in Francia, Germania, Lituania. Violoncellista del delian::quartett è regolarmente ospite di importanti centri musicali come la Berliner Philharmonie, la Konzerthaus di Berlino e la Konzerthaus di Vienna, il Rheingau Musik Festival. Per la musica da camera sono da segnalare le ripetute partecipazioni al Festival Internazionale 'Oleg Kagan Musikfest’ di Kreuth, al Chamber Music Connects the World della Kronberg Academy, alla Gläserner Saal del Musikverein di Vienna, al Teatro la Pergola di Firenze, all'Accademia Chigiana a fianco di musicisti come Salvatore Accardo, Natalia Gutman, Andrea Lucchesini, Pavel Vernikov e più volte in recital con Pietro De Maria sia in Italia che all'estero. Recentemente con il pianista Alexander Romanovsky si è esibita in diretta radiofonica (Rai Radio 3) dalla Cappella Paolina del Quirinale e in alcune città italiane. L'interesse per la musica moderna e contemporanea l'ha spinta ad affrontare opere importanti quali la Sonata per cello solo di Sàndor Veress, le Variazioni Sacher di Dutilleux, le composizioni di G. Sollima, R. Shchedrin e la Sonata di Fazil Say, quest'ultima presentata in prima esecuzione italiana agli Amici della musica di Lucca. www.miriamprandi.com


Maria Grazia Amoruso è organista e pianista ed il suo repertorio spazia da Frescobaldi e Bach a Dallapiccola e Castiglioni. Si è distinta in concorsi nazionali ed internazionali. Ha iniziato il suo percorso artistico al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, dove si è diplomata in pianoforte con il massimo dei voti. Successivamente si è perfezionata con Lazar Berman, Jan Marisse Huizing, alla scuola di Tatiana Nikolajeva con OxanaYablonskaja e Alexander Malter e alla scuola di Heinrich Neuhaus con Lev Naumov e Karl Leister. Svolge attività concertistica con ampio repertorio sia in Italia che all'estero, come solista e con diverse formazioni cameristiche. L'incontro con il Maestro Giorgio Questa, con il quale ha studiato intensamente organo, analisi e interpretazione musicale, in particolare i manoscritti della musica italiana del '500 e del '600, è stato determinante per la sua evoluzione artistica. Alla scomparsa del Maestro, nel 2010, Maria Grazia Amoruso ha restaurato l'organo ligneo portativo lasciatole in eredità, con l'obiettivo di perpetuare la tradizione artistica. Lo strumento, tutto in legno e completamente meccanico, interamente costruito dal Maestro negli anni sessanta dello scorso secolo su modello rinascimentale, rappresenta un "unicum" mondiale. Si monta e si smonta in poche ore ed è facilmente trasportabile; nonostante le piccole dimensioni, la sua struttura fonica è quella di un comune organo italiano del '500. Al link http://www.youtube.com/user/mariagraziaamoruso si possono ascoltare alcuni brani, insieme ad una presentazione del prof. Flavio Dassenno, docente di Organologia al Conservatorio di Brescia. Nel febbraio 2014 al Carlo Felice di Genova e al Festival di Capraia l'Amoruso con questo strumento e con l'Ensemble Ars Musica ha eseguito i concerti per organo ed orchestra di Haydn, interpretando anche un ampio repertorio di musica del Cinquecento e del Seicento. Maria Grazia Amoruso ha dato vita, nel 2006, al Festival Internazionale di Musica Isola di Capraia di cui è direttore artistico. Ha inciso tre CD con musiche di Schubert, Schumann, Fauré, Debussy per la casa discografica Philarmonia e Devega.


MERCOLEDI' 9 AGOSTO
Isola di Gorgona

Girolamo Frescobaldi
Toccata nona ("non senza fatica si giunge al fine")

Henry Purcell
Verse in the Phrygian mode

Louis Nicolas Clérambault
Suite Du Deuxieme ton
Caprice

Luigi Cherubini
Fantasia per organo

Johannes Brahms
da Preludi e corali op. 122: "Es ist ein' ros' entsprungen"

Johann Sebastian Bach
Preludio in do minore
Pastorale in fa III episodio
Preludio in fa diesis minore
Fantasia e fuga in La minore BWV 561


Maria Grazia Amoruso | organo a canne di legno portativo costruito da Giorgio Questa

L’associazione Ars Musica Capraia, convinta che la musica sia un mezzo per la crescita individuale, è entusiasta di poter annunciare un singolare “encore” del Festival: un concerto dedicato ai detenuti del penitenziario sull’Isola di Gorgona, tenuto il 9 agosto da Maria Grazia Amoruso, che eseguirà musiche di Bach, Brahms e Haydn con l’organo a canne di legno portativo di Giorgio Questa.